


Quando pianifichi un viaggio enogastronomico, rifletti sul tipo di esperienza che vuoi vivere e che tipo di turista vorresti essere. Meglio una passeggiata su un terrazzamento di ulivi o nel centro monumentale di una grande città?
Opta per una destinazione che promuova pratiche sostenibili, possibilmente che abbia già ottenuto una certificazione comprovata a livello nazionale e/o europeo, che promuova sul proprio sito questi valori e mostri i risultati raggiunti.
Esplora la ricchezza enogastronomica delle aree rurali italiane, dei piccoli borghi, scopri quelle Regioni in cui non sei mai stato. Il nostro Paese è ricchissimo di risorse culturali, ambientali ed enogastronomiche davvero in ogni angolo. Pensa solo: hai visitato tutti i 62 beni italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO? Visitare queste zone ti consente di conoscere prodotti autentici, incontrare i produttori e contribuire alla sostenibilità del territorio, con impatto positivo dal punto di vista socio-ambientale.
Considera di pianificare il tuo viaggio nei giorni e orari meno affollati per vivere un’esperienza più autentica. Viaggia durante i periodi di bassa stagione e migliora la tua esperienza di viaggio, contemporaneamente bilancia il benessere dei residenti e riduci la pressione sulle risorse locali.
Prendi l’aereo solo in mancanza di valide alternative, scegli i mezzi pubblici, il car-sharing e/o il bike-sharing per raggiungere le aziende di produzione da visitare, gli eventi e/o il punto di partenza dei food/wine tour.
Evita le gite giornaliere che contribuiscono al sovraffollamento senza portare reali benefici alle comunità locali. Soggiornando in agriturismi, campeggi o hotel, avrai l’opportunità di scoprire più a fondo le tradizioni del luogo, sostenendo l’economia locale e contribuendo a un turismo più responsabile e sostenibile.
Leggi delle guide enogastronomiche che raccontano le eccellenze della cucina, i prodotti del territorio, i metodi di produzione e le usanze alimentari locali. Informarti sulle abitudini e le tradizioni locali per meglio adattarsi e rispettare la cultura dei luoghi.
Rivolgiti una guida del luogo per pianificare il tuo viaggio, ti permetterà di scoprire il patrimonio enogastronomico del territorio in modo autentico, nel rispetto delle tradizioni e delle comunità locali. Inoltre, saprà come farti scoprire i luoghi nei momenti migliori, proponendoti gli orari, i tempi, gli itinerari meno affollati, anche quando la città tende a riempirsi di turisti.
Anche se non in funzione, molti dispositivi continuano a consumare energia se lasciati collegati alla presa. Prima di partire, spegni le luci e scollega o spegni completamente i dispositivi elettrici non necessari. Anche i consumi in standby possono essere evitati, ma variano considerevolmente in funzione del tipo e dell’età dell’apparecchio.

Durante il viaggio, ricorda che stai visitando la “casa” di qualcun altro e che comportarsi con rispetto favorisce il rispetto reciproco. Impara alcune espressioni della lingua locale e vive esperienze legate al cibo e alla gastronomia che ti permettano di interagire direttamente con le persone del luogo, per conoscere e condividere momenti autentici della loro quotidianità.
Prediligi l’acquisto di prodotti, servizi ed esperienze presso attività gestite dagli abitanti del luogo per supportare la microeconomia del territorio, i servizi e l’artigianato della comunità ospitante.
Presta attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti. Riduci per quanto possibile l’uso della plastica, optando per borracce, sacchetti di stoffa, al posto di prodotti non riutilizzabili.
Il turismo ha un’impronta climatica significativa. Uno studio pubblicato su Nature Communications nel 2024 stima che l’impronta complessiva del turismo abbia raggiunto nel 2019 quasi il 9% delle emissioni globali di gas serra (CO₂e), considerando l’intera catena di consumo turistico e non soltanto gli spostamenti. Riduci il tuo impatto ecologico muovendoti preferibilmente con mezzi pubblici, in bicicletta e/o a piedi (questi ultimi anche a beneficio della salute individuale). Ove disponibili e di interesse, scegliere, a seconda della meta, percorsi a cavallo, in canoa, in barca a vela.
Ritagliati del tempo per partecipare ad iniziative che promuovono la sostenibilità, quali giornate di pulizia delle spiagge, di piantumazione di nuovi alberi, etc.
Scegliere attività locali, con bevande e cibi tipici e di stagione. Cercare oli EVO autoctoni e chiedere informazioni sui produttori. Dove l’acqua di rete è potabile e sicura, privilegia borracce e sistemi di refill. Quando è necessario utilizzare acqua confezionata, preferisci sistemi riutilizzabili e valuta anche provenienza e sistema di distribuzione: il materiale della confezione, da solo, non determina l’impatto ambientale complessivo. Preferire degustazioni e acquisti di prodotti certificati e/o biologici. Visitare aziende con certificazioni di sostenibilità e un approccio etico con lavoratori e animali, e che coinvolgono la comunità nelle attività agricole e/o vitivinicole. Scegliere di visitare artigiani del luogo.
Recati presso negozi e mercati agroalimentari dove poter conoscere i prodotti locali e le loro caratteristiche oltre che avere consigli utili per la loro preparazione e conservazione.
Scegli di visitare gli artigiani del luogo e le realtà enogastronomiche che adottano che rispettano la tradizione.
Evita di sprecare cibo e bevande, ordinando solo ciò che realmente desideri consumare. Rispetta il cibo, il lavoro e l’energia impiegati per produrlo. Evitare lo spreco è particolarmente importante per gli alimenti che incorporano quantità significative di energia, acqua, suolo e altri input lungo la filiera. Gli impatti dipendono tuttavia dal prodotto e dal sistema produttivo e non possono essere tradotti in un’unica equivalenza valida in ogni contesto.
Ridurre la durata della doccia consente di ridurre il consumo idrico; la quantità effettivamente risparmiata dipende dalla portata. Come riferimento, i criteri EU Ecolabel per le strutture ricettive prevedono per rubinetti da bagno e docce una portata media massima di 8,5 litri al minuto; per le docce ad alta efficienza il criterio premiale è pari o inferiore a 7 litri al minuto. Ridurre la doccia contribuisce comunque ad alleviare la pressione sulle risorse idriche, fondamentali per la produzione agroalimentare che, soprattutto nel Sud Italia, soffre le conseguenze del cambiamento climatico e della siccità.
Evita il cambio quotidiano di asciugamani e biancheria quando non necessario. Ridurre la frequenza dei lavaggi consente di limitare l’utilizzo di acqua, energia e detergenti. Nei criteri EU Ecolabel per le strutture ricettive, il cambio predefinito di lenzuola e asciugamani deve avvenire con una frequenza inferiore a quella quotidiana, salvo obblighi normativi o richiesta esplicita dell’ospite.
Utilizza riscaldamento e climatizzazione in modo responsabile, evitando temperature estreme e riducendone l’uso quando non necessario. Il risparmio energetico dipende dalle caratteristiche dell’edificio, dell’impianto e del clima e non può essere espresso con una percentuale unica valida per tutte le strutture. Gli hotel con tecnologie intelligenti ottimizzano l’efficienza, ma un contributo personale può ridurre ulteriormente il consumo energetico.

Utilizza in modo più responsabile e consapevole i mezzi di trasporto, preferendo quelli pubblici o muovendosi a piedi e/o in biciletta. Come durante il viaggio, riutilizzare e riciclare il più possibile partendo dalle «piccole cose» (separare correttamente i rifiuti, usare borse di tela al supermercato, …).
Scegli di acquistare prodotti locali e di stagione favorendo così i piccoli produttori del territorio. “Locale” non significa automaticamente minore impatto ambientale: privilegia filiere territoriali trasparenti, considerando anche modalità di produzione, conservazione e trasporto.
Privilegia una dieta varia ed equilibrata basata prevalentemente su alimenti non trasformati o minimamente trasformati e limita il consumo di alimenti ad alto contenuto di sodio, zuccheri liberi e grassi non salutari: la qualità complessiva della dieta è un importante determinante della salute. Il concetto di “Global Syndemic”, che descrive le interazioni tra obesità, denutrizione e cambiamento climatico, è stato formulato dalla Lancet Commission on Obesity nel 2019.
Segui i dettami della Dieta Mediterranea, consumando con maggiore frequenza frutta e verdura di stagione, per contribuire alla tua salute e a quella del pianeta, Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’elevato contenuto di antiossidanti e fibre di cui tale dieta è ricca è associata a un minor rischio di malattie croniche e cardiovascolari.
Tramanda le ricette di famiglia e del territorio alle nuove generazioni, valorizzando la cucina tradizionale italiana come patrimonio culturale. Quando ricevi amici e parenti, prepara piatti seguendo le ricette tipiche del territorio e suggerendo loro i produttori locali.
Insegna alle nuove generazioni (figli, nipoti, …) a mangiare sano seguendo le indicazioni della piramide alimentare, portarli a visitare le aziende agricole locali e suggerire agli istituti scolastici di fare altrettanto. È fondamentale anche chiedere alle scuole di ogni grado di promuovere abitudini alimentari sane, evitando la presenza esclusiva di distributori di cibi ultra-processati, a favore di alternative fresche e nutrienti.
Condividi la tua esperienza sui social network, in particolare in merito al livello di soddisfazione relativamente alla sostenibilità dei luoghi e delle strutture visitate. I feedback costruttivi aiutano gli operatori a migliorare le loro pratiche ecocompatibili.